RISTORANTE
AI SETTE NANI

L’edificio è stato ristrutturato nel 1990 quando padrone di casa è diventato il signor Claudio Donazzon, gioviale intrattenitore per gli avventori di passaggio e allo stesso tempo chef fantasioso e di provata bravura in cucina. Dalle sue mani sortiscono numerose ricette, musicali nel nome ancor prima che nel sapore, all’insegna della genuina tradizione veneta rivisitata con discrezione e raffinatezza.

“Fiori di radicchio in camicia”“Gnocchetti con cappe sante e porcini del sottobosco”“Vitello saporito al melograno”“Orata al cartoccio accompagnata da punte di asparagi e patate sabbiate” sono soltanto alcuni dei piatti riportati nel menù, puntualmente aggiornato in relazione alle stagioni.

Il tutto annaffiato con ottimi vini di produzione locale e veneta, anche se Claudio sta riscoprendo i solidi vini friulani e i profumati toscani.

Curiosamente, a coadiuvare il signor Donazzon ci sono altre sei persone, per un totale di sette, come gli allegri personaggi di Biancaneve. Il servizio, in effetti, è ricco di attenzioni e di simpatia e sa garantire a tutti gli ospiti un clima di cordiale familiarità.

RISTORANTE
AI SETTE NANI

Il locale, nella parte principale della casa padronale, dispone di due sale, ciascuna da 70 posti a sedere e di una saletta riservata. Questa parte del ristorante, in cui già dall’ingresso, con la console e la specchiera, il salottino con le tovaglie ricamate e i quadri, si avverte l’atmosfera calda e accogliente, è ideale per intime cenette e colazioni d’affari.

Di recente costruzione è invece la sala delle Feste con copertura a capriate lignee e pareti laterali apribili a scomparsa, adatta per qualsiasi tipo di incontro conviviale: battesimi, prime comunioni, cresime, feste di laurea che, grazie agli eleganti paraventi, permettono una certa riservatezza, nonché matrimoni e feste organizzate giacché la capienza è di 180 posti a sedere.

L’estroso Claudio inoltre, da maggio a settembre, trasforma i tre giardini che circondano il locale in altrettante terrazze estive, dove si può cenare attorniati dai profumi dell’aperta campagna e dal canto degli uccelli.